Le blog d’actu d’Autreshop.com, la boutique déco mode de createurs !

Autreshop :: le blog

Les Rencontres d’Arles 2009

juillet 10th, 2009 par Anlore d'Autreshop

Les Rencontres d’Arles 2009

Un petit mail avant de partir ce week-end… direction Arles et son son excellentissime festival photographique ! Et oui, les Rencontres Photo d’Arles fête déjà ses 40 ans ! Quelques beaux jours en perspectives, et qui va me couper un peu des Soldes, des nouveautés, de la boutique, des papiers, et des projets de l’été et de la rentrée… Bref que du bonheur !! Alors comme maintenant chaque année, nous allons rejoindre le sud de la France, éviter (ou pas) ses embouteillages, et PRO-FI-TER ! Parqu’on l’a bien mérité ! :) Mais je vous rassure, je reviens très vite, et en attendant, la p’tite boutique de createurs continue de tourner, ce sont toujours les soldes deco, mode, bijoux, alors on en profite ! Et puis vous l’avez vu dans les derniers posts, il a également de belles nouveautés à découvrir avec les bijoux signés Car elle coud des orties (je suis fan de ces magnifiques boucles d’oreilles animales, et de ses colliers tricotés pour l’été !), et puis les jolis accessoires de mode signés Princesse Punk (on craque pour ses bandeaux cheveux et ses broches !) Je vous laisse donc en bonne compagnie ! :)

Et à mon retour, encore des nouveautés de prévus (des coussins !!) ainsi qu’une petite surprise que je vous prépare ! :) Mais shhht ! C’est à suivre !
En attendant, un très bon week-end à vous, et aux chanceux qui partent en vacances ! :)

Merci les Autreshopeurs(ses) !!

Publié dans On se culture ! having

4 Réponses

  1. mindaLICIOUS dit:

    j’adoore les surprises. c’est quoi dis ???

  2. ANlore dit:

    En voilà une curieuse ! :)
    Encore un peu de patience !!

  3. GRUPPO SINESTETICO dit:

    40 Ans de rencontres 2009

    ”Les Rencontres Arles Photographie” Arles (Francia)

    dal 7 luglio al 12 settembre 2009

    In questo Festival Internazionale di Fotografia , ”Les Rencontres Arles Photographie” il principale interesse è la fotografia, sia digitale o analogica, o con differenti mezzi di espressione . Il mezzo più frequente per rappresentare le opere è sicuramente la carta, ma anche alluminio, cartone , forex , ecc , diverse le dimensioni e tecniche tra tante anche il “collage”, ma anche proiezioni video sia pubbliche che in luoghi privati , ambientate con musica di sottofondo. Oppure ritocchi in photoshop, trasformando un lavoro di fotografia in un’opera multidisciplinaria. Ma la cosa più interessante è la varietà delle tematiche ,abbordate da tanto diverse ottiche di nazionalità , possono trovarsi: Scene di vita urbana, sempre nell’urbanistica architetture di diversi luoghi del pianeta, la moda, i ritratti, i paesaggi , la vita di gruppo sociale ,scene di vita privata , paesaggi soleggiati, l’omosessualità, la prostituzione, la tossicodipendenza, la guerra in Europa e altrove nel mondo, la povertà nei sobborghi di New York, lo sport, la vita nei paesi africani, l’inquinamento, la politica, per menzionare alcuni, sono parte dei temi favoriti della fotografia contemporanea che oggigiorno circola nel mercato dell’arte e che, fraternità, l’uguaglianza e la libertà sembra siano i temi preferiti dai fotografi. La parte del Leone in questo festival lo fa sicuramente Nan Goldin , la quale presenta all’interno del Festival di Fotografia la sua ricerca artistica da sempre incentrata sul suo vissuto privato e su quello delle persone a lei più vicine.Una storia che passa dalla vita borghese di una famiglia bostoniana all’underground della New York degli anni 80, dove Nan formerà una nuova famiglia allargata composta da personaggi dalle esistenze difficili, ma lei preferisce immergersi in un’ambiente in cui la verità, per quanto dolorosa, scandalosa, viene mostrata anziché nascosta. Nelle sue foto le persone si mostrano per quello che sono con tutte le debolezze, i vizi, le sregolatezze. Condivide le sue esperienze più intime attraverso immagini spesso molto dure e dirette che ci mostrano la vita che tutti facciamo finta che non esista: malati terminali di aids, scene di violenza domestica o familiare , l’universo del travestimento, cliniche per la disintossicazione dalle droghe. La forte dimensione fisica-carnale delle immagini anche se molto esplicita, ci permette di entrare in contatto con la vita di queste persone, di sentirne quasi gli odori (sinestetico) , ma l’attenzione è rivolta a cogliere nei loro gesti, nei loro sguardi, nei loro amplessi, la natura del legame che li unisce. Molto interessante l’installazione e video immagini che propone all’interno di una chiesa gotica sconsacrata nel centro cittadino di Arles , un legame complesso fatto di luce e di ombra, di gioia,di morbosità e dipendenza che descrive l’amore nelle sue esperienze vissute nella sua vita d’artista e in quella familiare. Celebrato con 80 immagini (all’Eglise Sainte-Anne fino al 30 agosto) Willy Ronis è al centro di una restrospettiva che raccoglie gli scatti che più hanno segnato il suo percorso. Nato nel 1910 a Parigi . Interessante sono i lavori fotografici soprattutto le sue sequenze , del fotografo Duane Michals , così pure le foto dei grandi ritratti di Brian Griffin e di Yury Toroptsov , o quelle del fotografo Ken Damy a la Roquette e al Parc des Ateliers , ex capannoni deposito e di ristrutturazione delle vecchie ferrovie francesi , interessante complesso di architettura industriale dei primi novecento , spazio molto simile al nostro Arsenale veneziano. In questi spazi oltre alla fotografia , erano organizzate delle proiezioni fotografiche durante la notte “delle proiezioni” tra cui anche il video di Nan Goldin “the ballade of sexsual dependency” . Altra artista donna di particolare interesse è la giovane fotografa slovacca di grande talento Magda Stanova ,con le sue (Dan l’ombres de la photographie). Sempre negli spazi al Parc des Ateliers una particolare e provocatoria installazione del fotografo svizzero Renè Burì ,la sua installazione costringeva il publico a una visione delle sue fotografie (b.n.) , in un box nero e completamente al buio , quindi per visualizzare le opere ci si doveva improvvisare con fonti luminose , quali telefonini , pile , ecc. Nel nostro percorso di visita alle varie mostre nel centro della cittadina di Arles , si può ben capire perché Van Gogh abbia scelto di soggiornare in questi luoghi per così parecchio tempo , per questa particolare luce per la storicità di questa bellissima città (di fondazione romana) , che in questi ultimi quarant’anni ha concentrato un così splendido festival e una così alta presenza di artisti e di fotografi . Dal 7 di Luglio al 13 settembre, Arles ed i suoi abitanti si preparano per accogliere 66 esposizioni tra le sue strette strade, cinema, sale audiovisive, caffè, ristoranti, gallerie e centri culturali con cento artisti fotografi, galeristi, cineasti, curatori, critici e collezionisti, giornalisti , principalmente della Francia, ma anche di differenti parti del mondo , pronti a carpire documentazione di un così importante evento fotografico , tra questi anche il Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo) che ha vissuto direttamente i primi sette giorni di inaugurazioni accreditati per Literary.

  4. ANlore dit:

    Je ne comprends pas un mot ! Est-ce que quelqu’un peut traduire ?!!!

Laissez un p'tit mot

Petite note : Ici, pas de modération de commentaires, alors exprimez-vous et restez zen !